Le cose accadono, a volte non è giusto ma è così. Come possiamo vincere le difficoltà dopo una lesione al cervello?

Due anni fa Paola è stata operata per un aneurisma, l’ingrossamento di una vena del cervello. L’operazione è andata bene, ma «qualche piccola eredità è rimasta». Paola, rispetto a prima, si sente meno reattiva e meno in forma. Si percepisce più lenta nel ragionare, nel parlare, nel muoversi; ma si dice contenta di essere cosciente e non aver mollato: «L’importante è vincere queste difficoltà e avere ancora voglia di fare»

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“Chi me lo fa fare? Ve lo racconto”. La storia di Nicola, donatore di impegno, cuore, tempo

Avete letto tante storie dei nostri ragazzi e ragazze del Brain. Persone coraggiose che ogni giorno si rialzano e percorrono un nuovo passo per riprendersi con tanta fatica la loro vita.

Ci sono molte figure ad accompagnarli nella riabilitazione: operatori socio sanitari, personale esperto nella riabilitazione (fisioterapista, logopedista, psicologa, neuropsicologa), volontari.

Ciascuna di queste figure ha un ruolo importante in questo percorso di ritorno alla vita fatto anche e soprattutto di legami sociali.

Vi raccontiamo la storia di Nicola, un volontario del Brain, anche lui una persona coraggiosa che si mette in gioco, che dà il cuore e il proprio tempo per stare a fianco dei nostri ragazzi e instaurando con loro un legame di amicizia. Continue reading →

Fiori di Testa – Un orto giardino per le vittime di grave lesione cerebrale acquisita

Con o senza pollice verde ognuno di noi ha fatto l’esperienza di prendersi cura di una piantina: quella grassa che abbiamo in ufficio (che fortunatamente sopravvive imperterrita a ponti e vacanze); un più delicato fiore sul terrazzo; perché no, una pianta di pomodoro che con nostra grande soddisfazione ha dato i suoi rossi e sugosi frutti.
Possiamo dare la stessa opportunità alle vittime di trauma cranico: l’opportunità di prendersi cura delle piantine, dei fiori, dei pomodori. Di essere soddisfatto del proprio lavoro.

L’ortoterapia ha una grande valenza terapeutica.
Prendersi cura di un fiore o di una pianta aiuta le vittime di grave lesione cerebrale acquisita a percepire di non essere sempre e solo lui/lei al centro del trattamento e della cura e le aiuta a stare meglio con se stessi, con gli altri e con la natura. E’ questo l’obiettivo dell’orto-giardino che vogliamo costruire per i nostri ragazzi. 

Il progetto sarà presentato in occasione della sottoscrizione a premi organizzata durante l’evento:

 

Giorni di Rose 2017

20 – 21 Maggio 2017

al vivaio La Campanella

Via Campanella 3, Cervarese S. Croce (PD)

dalle ore 9.00 al tramonto

In palio pregiati e rari esemplari di piante e fiori.

unnamedSostieni il nostro orto accessibile!
Chiedi i biglietti della sottoscrizione a premi alla nostra Nicol

Tel. 3408586071
e-mail:
associazionebrain@gmail.com

Perché è successo proprio a me? Perché affrontare tutto questo da sola?

Com’è straordinaria la vita

che un giorno ti senti come in un sogno

e poi ti ritrovi all’inferno

(Dolcenera – Com’è straordinaria la vita)

 «Perché proprio a me? Perché devo essere io ad affrontare tutte queste cose?» Sono le domande che Annarosa si pone nei momenti di sconforto. I dubbi restano, le difficoltà ci sono, niente può cancellare quanto è successo.

Annarosa durante l’intervista trasmette una serena consapevolezza del percorso che sta facendo per trovare un nuovo equilibrio in famiglia.  Concentrata sulla famiglia, con i figli quasi adulti, Annarosa si preparava a condividere la vita con suo marito. Ma dopo una grave emorragia cerebrale del marito tutto è cambiato.  Continue reading →