Aiutaci a distribuire il giornalino “Brainews : storie di persone coraggiose”

brain traumi cranici giornalinoBrainews è il giornalino cartaceo in cui ogni 3 mesi diamo voce a chi fa parte della nostra associazione, che è come una grande “famiglia”: gli operatori, i volontari, i sostenitori e soprattutto… i nostri ragazzi! Uomini e donne, giovani e adulti, che affrontano di petto e con coraggio il proprio percorso di riabilitazione dopo una grave lesione cerebrale, in particolare dopo un grave trauma cranico.

Con 1 o 2 ore del tuo tempo ogni 3 mesi puoi aiutarci a far sentire la voce di queste persone coraggiose! Continua a leggere

Con la testa e con il cuore. La Presidente Edda Sgarabottolo si racconta… e ci racconta il Brain

                               I genitori e le vittime di trauma cranico, conclusa la riabilitazione,                                                     hanno bisogno di supporto. Non sanno dove andare.                                                          Così è nato il Brain, come associazione di familiari per dare risposta ai bisogni delle famiglie.

Edda Sgarabottolo, Presidente e Fondatrice dell’Associazione Brain onlus

La Presidente Edda Sgarabottolo, di origini eddapadovane, arriva a Vicenza nel 1986.

Dopo un lungo percorso di formazione nazionale e internazionale dà vita all’Associazione Brain Onlus, per vittime di trauma cranico e gravi cerebrolesioni acquisite.

Perché il trauma cranico?

Il trauma cranico è una patologia relativamente recente. Nei primi anni ‘90, quando la medicina d’urgenza ha iniziato a salvare più vite, ci siamo trovati un grande numero di persone con trauma cranico encefalico. Di conseguenza anche in campo riabilitativo iniziavano a presentarsi queste persone con problemi diversi dai pazienti che si era abituati a vedere. Per poter seguire in maniera adeguata questi pazienti ho iniziato a studiare questo nuovo fenomeno ed analizzare cosa già c’era in Italia, in Europa e nel resto del mondo.

Così insieme il neurologo Giuseppe Zappalà, che era stato direttore di un centro riabilitativo per traumatizzati cranici in Indianapolis, ho iniziato un percorso formativo. Ho imparato quasi tutto sul campo, seguendo i pazienti e studiando le problematiche. Continua a leggere

Finalmente i risultati del 5×1000 : 597 volte grazie …e avanti nel 2016!

L’Agenzia delle Entrate da pochi giorni ha pubblicato gli elenchi definitivi con le preferenze del 5×1000 per l’anno 2014.5x1000 brain onlus traumi cranici

Dobbiamo dire un enorme “grazie” a tutti voi che avete scelto di darci fiducia e di sostenere con questa piccola ma importantissima parte dei vostri redditi lo sviluppo dei nostri progetti a favore delle vittime di trauma cranico encefalico, in particolare la costruzione della casa famiglia “La Rocca”.

I dati sono chiari: Continua a leggere

L’atletica mi dà alla testa: ricevere, rivivere e restituire l’amore per lo sport

Promessa dell’atletica negli anni ’80, nella specialità del salto in lungo, Patrizia, utente Brain dal 2015, ci racconta la sua voglia di atletica e la sua passione inesauribile per lo sport. La sua vita era dedicata ad allenamenti, gare e amicizie sportive. Il tutto con ottimi risultati.

Vale sempre la pena fare sport, indipendentemente dallo quello che uno fa. Vale la pena per stare in compagnia e imparare sempre qualcosa di nuovo oltre che l’educazione e il rispetto. Per me lo sport era tutto. Io vivevo per lo sport.Foto Patrizia_Sport

Per riprendermi dalla polmonite pleurite, a 4 anni, mi hanno detto che dovevo fare attività fisica. L’atletica era uno sport economico che potevo fare senza grosse spese. Ed è uno sport che può fare chiunque abbia voglia di saltare, muoversi e correre. Io avevo bisogno di riprendermi dopo la malattia e così…

Tutta la mia vita era dedicata all’atletica: il tempo, le amicizie, le soddisfazioni. Avevo ottimi risultati. La settimana prima dell’incidente ho fatto il record italiano di salto in lungo indoor – al coperto – con 6 metri e 22. La settimana dopo sarei partita per gli europei”.

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