Fiori di Testa – Un orto giardino per le vittime di grave lesione cerebrale acquisita

Con o senza pollice verde ognuno di noi ha fatto l’esperienza di prendersi cura di una piantina: quella grassa che abbiamo in ufficio (che fortunatamente sopravvive imperterrita a ponti e vacanze); un più delicato fiore sul terrazzo; perché no, una pianta di pomodoro che con nostra grande soddisfazione ha dato i suoi rossi e sugosi frutti.
Possiamo dare la stessa opportunità alle vittime di trauma cranico: l’opportunità di prendersi cura delle piantine, dei fiori, dei pomodori. Di essere soddisfatto del proprio lavoro.

L’ortoterapia ha una grande valenza terapeutica.
Prendersi cura di un fiore o di una pianta aiuta le vittime di grave lesione cerebrale acquisita a percepire di non essere sempre e solo lui/lei al centro del trattamento e della cura e le aiuta a stare meglio con se stessi, con gli altri e con la natura. E’ questo l’obiettivo dell’orto-giardino che vogliamo costruire per i nostri ragazzi. 

Il progetto sarà presentato in occasione della sottoscrizione a premi organizzata durante l’evento:

 

Giorni di Rose 2017

20 – 21 Maggio 2017

al vivaio La Campanella

Via Campanella 3, Cervarese S. Croce (PD)

dalle ore 9.00 al tramonto

In palio pregiati e rari esemplari di piante e fiori.

unnamedSostieni il nostro orto accessibile!
Chiedi i biglietti della sottoscrizione a premi alla nostra Nicol

Tel. 3408586071
e-mail:
associazionebrain@gmail.com

Perché è successo proprio a me? Perché affrontare tutto questo da sola?

Com’è straordinaria la vita

che un giorno ti senti come in un sogno

e poi ti ritrovi all’inferno

(Dolcenera – Com’è straordinaria la vita)

 «Perché proprio a me? Perché devo essere io ad affrontare tutte queste cose?» Sono le domande che Annarosa si pone nei momenti di sconforto. I dubbi restano, le difficoltà ci sono, niente può cancellare quanto è successo.

Annarosa durante l’intervista trasmette una serena consapevolezza del percorso che sta facendo per trovare un nuovo equilibrio in famiglia.  Concentrata sulla famiglia, con i figli quasi adulti, Annarosa si preparava a condividere la vita con suo marito. Ma dopo una grave emorragia cerebrale del marito tutto è cambiato.  Continue reading →

L’ictus può togliere la parola, la mobilità, la famiglia. Il recupero di Francesco.

Conosciamo Francesco da quasi 10 anni. È arrivato al Brain dopo un ictus che gli causò una totale mancanza di parola e una paralisi della parte destra del corpo.

«Francesco è migliorato tantissimo, ha una bellissima storia da raccontare» ci svela Elena, una delle operatrici della Rocca. E allora lasciamo la parola a Francesco  che ci racconta la sua storia.

«Mi ricordo che durante il ricovero in ospedale ero arrabbiatissimo – inc….to dice lui – non riuscivo a parlare e quando non ero a letto ero in sedia a rotelle. La parte destra del corpo era tutta bloccata a causa dell’ictus. Uscito dall’ospedale sono tornato a casa con mia moglie e ho iniziato a seguire la riabilitazione con il Brain. 

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Corso in Approccio Olistico ai Traumi Cranici Encefalici

Noi di Sogno e Vita Onlus e di Brain Traumi Cranici Onlus siamo lieti di invitarti al “Corso in Approccio Olistico ai Traumi Cranici Encefalici 2017″.

master trauma cranico encefalico

Di cosa si tratta? Questa proposta:

  • è un corso di alta specializzazione sulla riabilitazione integrata e olistica delle persone che hanno subito una grave lesione cerebrale conseguente a un trauma cranico encefalico
  • è coordinato dal dott. Giuseppe Zappalà, uno dei massimi esperti mondiali in materia
  • è a numero chiuso (solo 40 posti)
  • attribuisce 36 crediti ECM per le figure indicate nel programma
  • riconosce a tutti i partecipanti un attestato di partecipazione

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Li avete raccolti e ce li avete consegnati. Li abbiamo ripuliti con cura e accantonati. E adesso?

Parliamo dei tappi di sughero e di “Stappa per Brain!”. Si, parliamone! Volete sapere quanti tappi ci avete aiutato a raccogliere in questi mesi?

Grazie alla rete di sostenitori che giorno per giorno accantona con cura i tappi di sughero e all’impegno che i ragazzi del Brain hanno messo nel radunare, ripulire e pesare i tappi, abbiamo consegnato i primi 600kg di Patrizia tappi_giungo2016tappi di sughero.

Costruire i contenitori “Stappa per Brain”, ripulire e accantonare i tappi si trasformano in attività riabilitative adattabili alle abilità di ciascuna persona con grave cerebrolesione acquisita nostra ospite. Sono attività che richiedono concentrazione, manualità e impegno. Continue reading →