Finalmente i risultati del 5×1000 : 597 volte grazie …e avanti nel 2016!

L’Agenzia delle Entrate da pochi giorni ha pubblicato gli elenchi definitivi con le preferenze del 5×1000 per l’anno 2014.5x1000 brain onlus traumi cranici

Dobbiamo dire un enorme “grazie” a tutti voi che avete scelto di darci fiducia e di sostenere con questa piccola ma importantissima parte dei vostri redditi lo sviluppo dei nostri progetti a favore delle vittime di trauma cranico encefalico, in particolare la costruzione della casa famiglia “La Rocca”.

I dati sono chiari: Continua a leggere

L’atletica mi dà alla testa: ricevere, rivivere e restituire l’amore per lo sport

Promessa dell’atletica negli anni ’80, nella specialità del salto in lungo, Patrizia, utente Brain dal 2015, ci racconta la sua voglia di atletica e la sua passione inesauribile per lo sport. La sua vita era dedicata ad allenamenti, gare e amicizie sportive. Il tutto con ottimi risultati.

Vale sempre la pena fare sport, indipendentemente dallo quello che uno fa. Vale la pena per stare in compagnia e imparare sempre qualcosa di nuovo oltre che l’educazione e il rispetto. Per me lo sport era tutto. Io vivevo per lo sport.Foto Patrizia_Sport

Per riprendermi dalla polmonite pleurite, a 4 anni, mi hanno detto che dovevo fare attività fisica. L’atletica era uno sport economico che potevo fare senza grosse spese. Ed è uno sport che può fare chiunque abbia voglia di saltare, muoversi e correre. Io avevo bisogno di riprendermi dopo la malattia e così…

Tutta la mia vita era dedicata all’atletica: il tempo, le amicizie, le soddisfazioni. Avevo ottimi risultati. La settimana prima dell’incidente ho fatto il record italiano di salto in lungo indoor – al coperto – con 6 metri e 22. La settimana dopo sarei partita per gli europei”.

Continua a leggere

La bici mi dà alla testa: amore, passione e spirito di squadra

Gianfranco lo conosciamo già, ci ha raccontato di sé e del percorso che ha intrapreso verso la consapevolezza.

Questa volta ci racconta del suo legame con lo sport. L’attività sportiva l’ha affascinato da sempre sotto diversi aspetti. Gianfranco non ha solo praticato, si è fatto promotore in prima persona dei benefici dello sport partecipando attivamente in una società sportiva e trasmettendo ai suoi figli questa passione.

Gianfranco ha vissuto anche lo sport come organizzazione sportiva, avvicinandosi al mondo dell’Hockey:

“Mi sono avvicinato all’Hockey portando i miei figli a Gianfranco si raccontagiocare. Fin da subito ho partecipato alla società sportiva. Uno dei miei figli è entrato nella nazionale italiana. Mi ricordo una finale Italia – Spagna giocata proprio in Spagna. Eravamo pochissimi italiani tra il pubblico ma ad un gol di mio figlio abbiamo applaudito tutti, italiani e spagnoli, perché ammiravamo lo sport che si stava giocando in campo, apprezzavamo la bravura degli atleti. Questa è la bellezza dello sport. L’Hockey era uno sport sano, senza invidia. Si giocava con il piacere di condividere e ci ha insegnato l’educazione e il piacere di vedere i figli giocare insieme. Si giocava per la salute e il benessere. Lo sport ti aiuta ad essere ricco, sia di salute che verso l’altro che gioca con te”.

Continua a leggere

Il calcio mi dà alla testa: è ossigeno, è vita.

20160301_142637Mattia non poteva più giocare a calcio. Ha subito un trauma cranico a seguito di una caduta avvenuta il giorno del suo diciottesimo compleanno, l’8 settembre 2014. “Ho festeggiato i 18 col botto” ironizza. Il trauma cranico ha causato a Mattia problemi alla parola, all’attenzione, alla concentrazione, alla coordinazione motoria e all’equilibrio.
Promessa del Mestrino e del Cittadella ci racconta di come lo sport e il calcio in particolare sia stato fin da sempre parte indissolubile della sua vita.
Mattia ha iniziato a giocare a calcio all’età di 5 anni, dividendo le sue giornate tra l’allenamento e lo studio.

“Quando giocavo con il Cittadella è stata molto dura: uscivo da scuola, mangiavo un panino in autobus e andavo direttamente ad allenarmi. Poi rientravo la sera e mi mettevo a studiare. È stato molto formativo perché mi impegnavo molto e poi succedeva che non giocavo in partita”.

Continua a leggere

Stappa per Brain: la raccolta tappi per La Rocca cresce!

È iniziata la raccolta tappi di sughero per la campagna Stappa per Brain. Sono già numerosi e in continuo aumento i partner che ci sostengono da tutta la Provincia di Vicenza.

IMG-20160210-WA0003Perché raccogliere i tappi di sughero? È una semplice azione che permette di sostenere lo sviluppo dell’ala per lo sport e la socialità della casa famiglia La Rocca  e fare del bene all’ambiente. L’azienda Amorim Cork Italia, leader mondiale nella bioedilizia in sughero, riconosce a Brain Traumi Cranici una donazione a fronte di una tonnellata di tappi consegnati.

Gli ospiti de La Rocca collaborano attivamente alla campagna e si sono impegnati per costruire la scatola Stappa per Brain. Continua a leggere