Ci sono amici e amici… Tutti i giorni fianco a fianco per tornare a camminare, ridere, scherzare, vivere

La Rocca accoglie persone vittima di grave lesione cerebrale acquisita e le accompagna nella riabilitazione con personale altamente qualificato: psicologi, fisioterapisti, neuropsicologi, logopedisti, operatori.

Gli operatori tutti i giorni sono al fianco di queste vittime. Li seguono nella quotidianità, dalla colazione alla cena, durante il giorno e la notte; li supportano nelle attività, vanno alla scoperta del territorio… semplicemente vivono con loro.

Daniele è uno di questi operatori. Tutti i giorni vive loro le difficoltà e i loro successi, i malumori e le gioie. Dopo due anni con il Brain ci racconta il suo lavoro e il rapporto con i ragazzi.

«Vengo volentieri qui alla Rocca. Vengo apposta per i ragazzi, ormai siamo amici. Mi piace far fare loro cose che a casa non fanno perché in molti casi gli amici dopo la lesione cerebrale spariscono. Riusciamo a regalare loro momenti di socializzazione e momenti di autonomia che a casa non hanno più. Questo mi dà molta soddisfazione»

Ogni ragazzo ha il proprio carattere e al primo impatto ci possono essere ragazzi più riservati che danno meno confidenza. È importante riuscire ad entrare in sintonia con loro, capire e un po’ alla volta entrare nel loro mondo.  

Tra poco partiremo per le vacanze, quest’anno andiamo a Creta. Mi piace molto andare in vacanza con loro. Non si tratta di una vacanza per i ragazzi ma dei ragazzi. È come se andassi con gli amici, ci beviamo il frappé a bordo piscina, balliamo, ci divertiamo. Mi faccio il mazzo, ma io sono là per loro e questo mi ripaga di tutto.

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Certe sere durante le vacanze mi capita di stare in discoteca con alcuni ragazzi fino alle 2 di notte. Sfogano tutte le energie poi al mattino si svegliano pieni di sonno ma con ancora tanta energia da esprimere.

In queste occasioni generalmente sono l’accompagnatore di Marco. Ho legato molto con lui, c’è un legame speciale. È disfagico e scrive con la tavoletta alfanumerica perché non riesce ad usare le mani a causa di problemi motori. A me non interessa, io lo rendo partecipe di tutto, il più possibile.

Marco, “Il Conte” per gli amici, si diverte molto quando siamo insieme e ridiamo tantissimo. Ce la godiamo! A Pasqua mi ha fatto gli auguri regalandomi un uovo: sapeva che nessuno me l’avrebbe regalato e che io ci tenevo.

Con Marco siamo entrati subito in sintonia. È un legame che si è instaurato inaspettatamente, nonostante i litigi per le squadre di cacio: io tifo Fiorentina e lui Juventus. Leggiamo la gazzetta insieme e inevitabilmente finiamo col  prenderci in giro amichevolmente!

Come dicevo, mi piace venire alla Rocca. È un duro lavoro ma che mi appaga molto».

Daniele e Marco sono entrati l’uno nel mondo dell’altro. Presto li aspetta una nuova avventura insieme: la vacanza a Creta. Non mancheremo di farci raccontare come andrà, per ora non ci resta che augurare loro buon viaggio.