#BrainCollage: La prima settimana alla Rocca

Come sapete BrainCollage è una rubrica nata con l’intento di mettere assieme le nostre storie, una di fianco all’ altra in modo che si sostengano a vicenda e si confondano in un’unica grande storia. Questa volta in BrainCollage incolleremo un grande pezzo di storia di Brain: l’inizio dei soggiorni riabilitativi alla Rocca!

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Con l’anno nuovo sono iniziati anche i nuovi progetti e in uno ci sentiamo particolarmente coinvolti: la possibilità di soggiornare alla Rocca, la nostra casa famiglia per persone con un danno cerebrale acquisito. Per noi è motivo di orgoglio aver concluso la grossa fetta di lavori, alla casa, che ci hanno visti impegnati in modo speciale negli ultimi tempi e poter ospitare le prime persone desiderose di sperimentare sulla propria pelle l’esperienza di confrontarsi con il mondo in maniera autonoma. Si tratta di soggiorni durante i quali potrete conoscere la nostra casa famiglia da dentro, conoscere i professionisti e i volontari che ci daranno una mano durante la permanenza e stringere amicizia con facce vecchie e nuove.

I soggiorni, per il momento, sono previsti solo per un periodo limitato di tempo, il fine settimana (dal giovedì alla domenica), in modo da dare la possibilità alle persone con grave cerebro lesione e alle loro famiglie di abituarsi all’idea che il loro sogno si sia avverato ma soprattutto a noi di Brain di portare a termine gli ultimi lavori per poter finalmente dire: la tua vita non finisce se hai subito un danno cerebrale, puoi continuare a vivere e a sperare di poter recuperare l’indipendenza persa a seguito del trauma cranico . Dipendere necessariamente da qualcuno è una delle cose che pesa di più alle persone colpite da un danno cerebrale permanente e l’indipendenza sembra spesso un obbiettivo irraggiungibile e lontano ma che attraverso il duro lavoro con l’equipe e svolgendo attività come le vacanze e il pernottamento alla Rocca, è possibile.

Enrico Basso è stato il primo a rompere il ghiaccio e a trasferirsi per un po’ alla Rocca. Qui ad accoglierlo ha trovato persone che lo hanno aiutato durante la permanenza ma che soprattutto lo hanno coinvolto nelle attività quotidiane della casa. Enrico sembra averci preso gusto dopo la prima volta tanto che è tornato nei fine settimana successivi ma questa volta a fargli compagnia c’erano anche Marco e Luciano. I ragazzi hanno lavorato duramente per calarsi nella nuova realtà cercando di prendersi cura di se stessi, in maniera autonoma, e di aiutare durante le faccende domestiche comportandosi come se la Rocca fosse casa loro.

Il loro fine settimana è trascorso decisamente in modo diverso rispetto a quanto erano abituati a fare e ciò ha giovato non solo a loro ma anche ai loro famigliari, felici di riaccoglierli al termine dell’esperienza e ancora più felici nel vedere che i loro cari avessero apprezzato il tempo trascorso in un ambiente nuovo. Per il momento le attività proposte non sono molte ma noi di Brain ci stiamo impegnando moltissimo perché questo progetto sia terminato il prima possibile e possa coinvolgere sempre più persone tra volontari, professionisti e persone con trauma cranico encefalico.

Inoltre, vi ricordiamo che c’è la possibilità di prenotarvi per trascorrere un bel fine settimana con noi alla Rocca anche per i prossimi fine settimana. Dunque non esitate a chiedere qualsiasi tipo di informazione scrivendo a: info@associazionebrain.it

A presto!