I dottori dicevano: “Resterai un vegetale”. E invece…

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“I dottori dicevano che sarei rimasto un vegetale e invece guarda qua!”

Quel giorno una macchina che stava uscendo da un parcheggio non ha visto che stavo passando con lo scooterone. Non sono riuscito ad evitarla e le sono andato dritto addosso. E’ stato un impatto molto forte. Ho perso conoscenza, sono stato portato in ospedale dove mi hanno subito intubato…

Questo è ciò che mi hanno raccontato quando mi sono svegliato dal coma che è durato ben 10 lunghi mesi. Durante questo periodo sono stato portato in casa di riposo: i medici infatti avevano dato una prognosi molto negativa, pensavano che sarei rimasto un vegetale. Quello per loro era l’unico posto dove sarei potuto rimanere data la mia condizione. Ma si sono sbagliati, infatti mi sono svegliato!

Dopo quasi un anno di coma, ho iniziato una lentissima ripresa…

Nessuno si aspettava che mi sarei svegliato. Sono stato trasferito nuovamente in ospedale per cominciare la riabilitazione. E’ stato come nascere una seconda volta.

Non potevo però tornare subito a casa, perciò mi hanno indicato la Rocca, dicendomi che si trattava di un passaggio necessario dopo l’ospedale, dove avrei dovuto lavorare sulle mie difficoltà. Qui si sta bene, sono impegnato tutto il giorno nelle attività riabilitative di fisioterapia nella nuova palestra, di psicologia e logopedia perché faccio molta fatica a parlare bene. Nel tempo che ci rimane si fanno delle uscite, si impara a stare con gli altri … che non è facile.

Chi lavora alla Rocca mi aiuta a fare tante cose, o meglio mi supporta nell’esercitare le mie autonomie… ho tante difficoltà, sono in carrozzina ma mi alleno ogni giorno per vedere dove posso arrivare con il miglioramento; faccio anche fatica a gestire alcuni momenti di ansia e agitazione che talvolta mi assalgono ma se mi danno delle regole da rispettare va meglio. Ogni tanto ho nostalgia di casa (anche se ci torno ogni fine settimana) ma so che la cosa migliore da fare è rimanere qui, lo devo a me ma anche a mia moglie.

A chi sta passando una situazione grave come la mia posso solo dire che si pensava avrei passato il resto della vita come un vegetale e invece non è così, quindi mai disperare e mai mollare!