CASA FAMIGLIA “LA ROCCA” / Una casa sicura per i nostri ragazzi

Sono tante le persone nella nostra comunità che convivono con una Grave Cerebrolesione Acquisita (GCA) e sono privi di un genitore, un parente o un amico in grado di assisterli quotidianamente. Spesso si tratta di giovani adulti, con un buon livello di autonomia personale, e tuttavia condannati all’istituzionalizzazione in una casa di riposo per il resto della loro vita.

La Rocca” è la nuova comunità alloggio di tipo famigliare che l’Associazione Brain sta costruendo ad Altavilla Vicentina. La struttura accoglierà adulti con esito di Grave Cerebrolesione Acquisita privi di rete famigliare. Si tratta di una fascia della popolazione purtroppo in costante aumento, spesso di giovane età, che presenta gravi disabilità motorie e cognitivo-comportamentali tali da richiedere interventi di carattere sanitario e sociale a lungo termine.

L’edificio dove sorgerà La Rocca è stato ceduto in comodato d’uso all’Associazione Brain dalla Parrocchia di Altavilla per trent’anni e prevede di ospitare circa 12 posti letto e un centro per le attività socio-riabilitative.

Nel complesso è prevista anche la ristrutturazione di due mini-appartamenti per le famiglie provenienti da fuori provincia che hanno il loro congiunto ricoverato presso l’Unità Gravi Cerebrolesioni dell’Ospedale di Vicenza.

Il progetto è stato inserito nel piano di zona della ULSS 6 di Vicenza relativo agli interventi finalizzati all’assistenza “Dopo di Noi” ed è rivolto ad una tipologia di utenza che ad oggi, per tutta la Provincia di Vicenza e parte della Regione Veneto, rappresenta una significativa area di disagio sociale. Sono infatti molti i disabili con esiti di GCA che, giunti in età adulta, vivono con genitori ormai divenuti anziani non più in grado di offrire loro l’assistenza di cui necessitano e rischiano di trovarsi da un momento all’altro completamente soli.

Di fronte a tale urgenza, la realizzazione di una struttura per l’ospitalità residenziale come La Rocca diventa quanto mai necessaria per consentire a persone che hanno un livello ridotto di autonomia di conservare le proprie abitudini di vita all’interno di un ambiente vicino a luoghi famigliari.

L’innovatività del progetto consiste nel collegamento diretto dei servizi sanitari (Unità Gravi Cerebrolesioni dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza), con i servizi territoriali per l’inserimento sociale e lavorativo delle gravi cerebrolesioni (Ufficio Disabilità, Servizio Integrazione Lavorativa, Cooperativa Easy), costituendo così l’anello mancante della rete dei servizi relativi alle gravi cerebrolesioni acquisite.

I lavori di ristrutturazione del primo stralcio dell’edificio che ospiterà i 12 posti letto sono stati inaugurati lo scorso 5 luglio 2012, alla presenza delle maggiori autorità locali e del Vescovo di Vicenza, Mons. Beniamino Pizziol (per saperne di più, clicca qui per leggere il comunicato stampa, oppure guarda il video di Puntualizziamo Web).

Ecco invece un collage di foto che raccontano l’avanzamento dei lavori del cantiere…

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