Leggerezza, sollievo, comprensione: è il frutto del gruppo di accompagnamento familiare

Il gruppo di accompagnamento familiare è una parte fondamentale della riabilitazione delle vittima di grave lesione cerebrale acquisita. Il progetto multidisciplinare del Brain prende in considerazione diversi aspetti della vita della persona: fisico, psicologico, sociale e familiare. La riabilitazione familiare è intrapresa con la vittima e i familiari più stretti: genitori, figli, moglie, marito. Dalla decennale esperienza del Brain nella riabilitazione dalla grave lesione cerebrale acquisita è nato il gruppo di accompagnamento familiare coordinato dalla nostra psicologa Ilaria Locati.

RaffaellaDopo il trauma spesso accade che la famiglia rimane sola e isolata: gli amici di sempre in molti casi si allontanano, i parenti hanno difficoltà a comprendere la reale condizione di disagio in cui vive la vittima e i familiari più stretti: la moglie, il marito, i figli.

Il gruppo di accompagnamento familiare per i coniugi è uno spazio rivolto al marito o moglie di una persona vittima di trauma cranico. È uno spazio di condivisione dove si aiuta il familiare a comprendere le nuove dinamiche della coppia, ad affrontare i problemi della quotidianità, ad accettare la nuova condizione di vita familiare.

A raccontarci l’esperienza del gruppo di accompagnamento per i coniugi è Raffaella, che lo frequenta da due anni:

«Ho conosciuto l’Associazione Brain 5 anni fa, ma chiedevo loro qualche consiglio e niente di più. È stata mia figlia a parlarmi del gruppo per i coniugi ed ha molto insistito affinché lo frequentassi. Io non volevo assolutamente, pensavo di potercela fare da sola, ma non era così. A un certo punto stavo per scoppiare e alla fine ho ceduto: sono andata al mio primo incontro di accompagnamento familiare dei coniugi.

Non mi aspettavo grandi cose e tutt’ora quando vado non me le aspetto, ma ogni volta che frequento il gruppo mi sento serena, vengo a casa più leggera, sollevata, capita. Mi aiuta ad andare avanti.

Anche il rapporto con mio marito è cambiato. Ho finalmente delle risposte a dei perché, ho capito come reagire in certe situazioni. Prima mi sentivo in colpa, frequentando il gruppo ho capito che non c’è una colpa in quello che è successo, è stato un incidente.

Il gruppo di sostegno ai familiari è una grande opportunità: non risolve i problemi, quelli restano, ma è un grande aiuto morale, fa vedere le cose sotto un altro aspetto.

Oggi le figlie mi vedono più forte rispetto a prima, mi vedono più convinta ad andare avanti. Ci sono certi momenti molto difficili che adesso affronto in maniera diversa. Sono molto più sicura di me».

Per maggiori informazioni in merito ai gruppi di accompagnamento familiare

Contatta la nostra psicologa

Dott.ssa Ilaria Locati:

Telefona al numero 347 055 5256

O scrivi a info@associazionebrain.it