Com’è vivere alla Rocca… 3 anni dopo

La Rocca, prima casa famiglia in Veneto dedicata alle vittime di gravi lesioni cerebrali acquisite, è operativa dal 2015.

Da allora abbiamo accolto circa cento persone vittima. Le abbiamo assistite nella riabilitazione e aiutate a ritrovare l’autonomia, la consapevolezza, la speranza.

Dipendere necessariamente da qualcuno è una delle cose che pesa di più alle persone colpite da un danno cerebrale permanente e l’indipendenza sembra spesso un obbiettivo irraggiungibile e lontano ma che attraverso il duro lavoro con l’equipe e svolgendo attività come le vacanze e il pernottamento alla Rocca, è possibile.

Alla casa famiglia gli utenti trovano un ambiente accogliente  familiare, che facilita il percorso riabilitativo. E’ difficie spiegare a parole cosa vuol dire vivere alla Rocca. Tre anni dopo l’apertura e l’intervista ad Enrico, il nostro primo ospite, proviamo a farlo con una delle attività riabilitative che giorno per giorno proponiamo ai nostri ragazzi con il supporto degli operatori, dei volontari che con instancabile passione sono al nostro fianco, e di professionisti della riabilitazione cerebrale (psicologo, neuropsicologo, fisioterapista, logopedista).

Guarda il video:

Leggerezza, sollievo, comprensione: è il frutto del gruppo di accompagnamento familiare

Il gruppo di accompagnamento familiare è una parte fondamentale della riabilitazione delle vittima di grave lesione cerebrale acquisita. Il progetto multidisciplinare del Brain prende in considerazione diversi aspetti della vita della persona: fisico, psicologico, sociale e familiare. La riabilitazione familiare è intrapresa con la vittima e i familiari più stretti: genitori, figli, moglie, marito. Dalla decennale esperienza del Brain nella riabilitazione dalla grave lesione cerebrale acquisita è nato il gruppo di accompagnamento familiare coordinato dalla nostra psicologa Ilaria Locati.

RaffaellaDopo il trauma spesso accade che la famiglia rimane sola e isolata: gli amici di sempre in molti casi si allontanano, i parenti hanno difficoltà a comprendere la reale condizione di disagio in cui vive la vittima e i familiari più stretti: la moglie, il marito, i figli.

Il gruppo di accompagnamento familiare per i coniugi è uno spazio rivolto al marito o moglie di una persona vittima di trauma cranico. È uno spazio di condivisione dove si aiuta il familiare a comprendere le nuove dinamiche della coppia, ad affrontare i problemi della quotidianità, ad accettare la nuova condizione di vita familiare.

A raccontarci l’esperienza del gruppo di accompagnamento per i coniugi è Raffaella, che lo frequenta da due anni:

«Ho conosciuto l’Associazione Brain 5 anni fa, ma chiedevo loro qualche consiglio e niente di più. È stata mia figlia a parlarmi del gruppo per i coniugi ed ha molto insistito affinché lo frequentassi. Io non volevo assolutamente, pensavo di potercela fare da sola, ma non era così. A un certo punto stavo per scoppiare e alla fine ho ceduto: sono andata al mio primo incontro di accompagnamento familiare dei coniugi.

Non mi aspettavo grandi cose e tutt’ora quando vado non me le aspetto, ma ogni volta che frequento il gruppo mi sento serena, vengo a casa più leggera, sollevata, capita. Mi aiuta ad andare avanti.

Anche il rapporto con mio marito è cambiato. Ho finalmente delle risposte a dei perché, ho capito come reagire in certe situazioni. Prima mi sentivo in colpa, frequentando il gruppo ho capito che non c’è una colpa in quello che è successo, è stato un incidente.

Il gruppo di sostegno ai familiari è una grande opportunità: non risolve i problemi, quelli restano, ma è un grande aiuto morale, fa vedere le cose sotto un altro aspetto.

Oggi le figlie mi vedono più forte rispetto a prima, mi vedono più convinta ad andare avanti. Ci sono certi momenti molto difficili che adesso affronto in maniera diversa. Sono molto più sicura di me».

Per maggiori informazioni in merito ai gruppi di accompagnamento familiare

Contatta la nostra psicologa

Dott.ssa Ilaria Locati:

Telefona al numero 347 055 5256

O scrivi a info@associazionebrain.it

Natale in famiglia? Passalo con noi!

È già arrivato il momento di festeggiare. Non prendete impegni…anche quest’anno, il Natale, lo vogliamo passare insieme a tutti voi che contribuite a rendere Brain una famiglia speciale!

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P.S. Chiama la nostra volontaria Franca al 338 8947875 per prenotare il tuo posto al pranzo di Natale con la famiglia del Brain.

Un sonoro ringraziamento a voi che siete al nostro fianco

In questi anni ci avete aiutato a garantire alle vittime di grave lesione cerebrale acquisita la migliore riabilitazione possibile e costruire la prima casa famiglia in Veneto dedicata proprio a loro.

In tanti avete dimostrato il vostro affetto e il vostro sostegno concreto. Grazie per essere al nostro fianco. Sapere di poter contare su di voi ci è di conforto e ci dà forza per completare la casa famiglia la Rocca e continuare ad offrire alle vittime di grave lesione cerebrale acquisita una riabilitazione di qualità.

Un grazie di cuore anche alla Comunità di Altavilla Vicentina che ha risposto con grande entusiasmo alla prima “Cena di Solidarietà Sotto le Stelle di Altavilla” dello scorso 15 settembre.

Non ci sono parole per descrivere quanto è prezioso il vostro affetto e allora proviamo a dirvelo con la musica.

Organizziamo un evento speciale tutto per voi:

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Il 4 Novembre alle 21.00 vi vogliamo con noi alla Chiesa Parrocchiale di Altavilla per trasmettervi il nostro personale e sonoro:

GRAZIE!

P.S. Scrivete subito a info@associazionebrain.it

per prenotare il vostro posto gratuito

o chiamate il 340 8586071

entro il 29 Ottobre!

Vacanze Brain: un’importante occasione riabilitativa per le vittime di grave lesione cerebrale acquisita

Le vacanze sono un’esperienza riabilitativa molto importante per le vittime di grave lesione cerebrale acquisita. È un’occasione per vivere in un contesto estraneo a quello in cui vivono quotidianamente. Sono lontani dai familiari e dagli amici ed è un’occasione per socializzare e confrontarsi con il mondo esterno. Un momento ricco di stimoli dove testare la propria autostima.

Ma le vacanze riabilitative sono anche un’occasione di sollievo per i familiari che spesso si fanno carico tutto l’anno della cura delle vittime. Continue reading →