IN PIAZZA CON IL CSV

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Ecco a tutti voi l’ Editoriale
di Maria Rita Dal Molin sulla giornata per il volontariato
alla quale eravamo presenti con il nostro stand.

“…incontriamoci con un sorriso
e una volta che avremo cominciato l’un l’altro ad amarci
diverrà naturale fare qualcosa per gli altri…”
– Madre Teresa di Calcutta –

Cari Volontari,
questo pensiero di Madre Teresa che mi sono trovata tra le mani in questi giorni credo sintetizzi in modo esemplare il nostro decennale “Azioni Solidali 2010”, che ha abitato il cuore di Vicenza con l’impegno, la passione, la gioia e la solidarietà del volontariato vicentino. Poiché confido che diventi naturale per tutti “…fare qualcosa per gli altri…” desidero ripercorrere con tutti voi, seppur velocemente, le tappe principali che hanno contraddistinto questo meraviglioso decennale, fissandone i tre principali eventi.

Venerdì 1 ottobre il Convegno “VERSO UN PIANO NAZIONALE SULLE MALATTIE RARE – I PROTAGONISTI SI INCONTRANO”, è stata una concreta occasione di scambi ed opportunità per quanti hanno partecipato.

Sabato 2 ottobre alle sei di mattina il centro di Vicenza prendeva vita con la presenza degli Alpini e di alcune Squadre di Protezione Civile che predisponevano le piazze montando gazebi, tavolini e sgabelli per accogliere le oltre 120 Associazioni di Volontariato della nostra provincia che hanno aderito alla manifestazione.

Alle 7,30 i primi volontari cominciavano ad abitare, colorare ed animare Piazza dei Signori, Piazza del Duomo e Piazza delle Poste. E come non ricordare in questo contesto Romano … il primo che arrivava e, molto spesso, l’ultimo che riusciva a mettere a posto le sue cose, perché prima aiutava chi era in difficoltà… la presenza di sua moglie Carla con la figlia Silvia ci hanno fatto dono della loro condivisione, ci siamo strette in un abbraccio silenzioso… con il ricordo ancora vivo.

È stato un crescendo di emozioni, incontri, racconti, confronti.

I Volontari tra progetti e materiale informativo in primo piano, tra sorrisi e strette di mano, hanno creato nuovi incontri, lasciandosi coinvolgere con estrema naturalezza a brevi interviste per far conoscere l’impegno di tutti i presenti.

Piano piano è scesa la sera, l’aria si fa più fresca, i volontari hanno riposto le loro cose, ma ci hanno pensato i News Generation Gospel Crew a riscaldarci, mentre la piazza si rianimava attratta dalle note e dalle voci che anticipavano il concerto che ci ha fatto chiudere in bellezza questo nostro decennale di “Azioni Solidali 2010”.

Il mio, il nostro grazie come Consiglio Direttivo, va a tutti coloro che si sono impegnati per questo evento, grazie all’Amministrazione Comunale, alla Fiera di Vicenza, all’Associazione Industriali, ai Frati della Basilica di Monte Berico “Servi di Maria”, ai nostri Collaboratori e Dipendenti, ai Volontari, ai Tecnici, alla dinamica giornalista Giulia Salmaso che ha saputo cogliere i momenti più significativi e ricchi di emozioni, permettendoci di fissare grandi esempi di Gratuità, Solidarietà, Vicinanza e Prossimità.

Domenica 3 ottobre durante la Santa Messa a Monte Berico, Don Giovanni Sandonà ha ripreso questi esempi, sottolineandone l’importanza ed incoraggiando ciascuno dei presenti a perseguirli.

… occhio al Concorso…”Racconta le Azioni solidali” siamo tutti in attesa dei vostri scatti, racconti, video, quadri … avete tempo fino al 29 Ottobre per partecipare …. scarica la brochure e leggi il regolamento … esprimi tutta la tua creatività!!!

A presto,
La Presidente
Maria Rita Dal Molin

 

GITA SENZA BARRIERE

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Un giorno in mare con un catamarano

Visita al natante Spirito di Stella da parte dei disabili della Vallata

Incontri famosi. E’ quanto accaduto in questo periodo estivo ai ragazzi diversamente abili della Valle dell’Agno. Alcuni di loro hanno avuto la fortuna di passare una giornata insieme al giovane thienese Andrea Stella, sul suo catamarano speciale che porta il nome di “Spirito di Stella”. L’imbarcazione e’ stata costruita, prima al mondo, senza barriere architettoniche per desiderio di Andrea Stella, costretto sulla sedia a rotelle dal 2000 dopo essere stato ferito negli States durante una rapina.

A questa bella esperienza nel mare tunisino per i ragazzi diversamente abili se ne e’aggiunta un’altra. Questa volta in Tunisia. A Tabaka, “ Insieme per voi” si e’ intrattenuta con Claudia Cardinale. La famosa attrice, con grande cordialità, ha trascorso con loro e con i loro accompagnatori momenti emozionanti, a Sidi Boud Said: la città che ha il suo fascino derivante dal fatto che tutto e’ di colore bianco e azzurro.

Dopo una settimana di prolungati bagni di sole e di visite ai piccoli suq, per ragazzi, genitori e accompagnatori, in tutto 54 persone, e’arrivato il momento di rientro in Italia.

“ Il motto dell’associazione – dichiara la presidente Verena Sonderegger- e’ “C’ero anch’io”.

A.C.

Dal Giornale di Vicenza

UNA CASA PROTETTA PER CHI HA SUBITO LESIONI CEREBRALI

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Servono un milione e 200 mila Euro. L’aiuto da enti, gruppi e privati
Un progetto innovativo e importante che ha bisogno di sostegno e generosità. Questo il messaggio lanciato ad Altavilla durante la recente assemblea organizzata dall’associazione Brain e dalla cooperativa Easy, braccio operativo, per la presentazione della comunità familiare  “La Rocca”, la struttura residenziale protetta che, sulla collina della Rocca, potrà ospitare 12 persone con lesioni cerebrali e prive  di rete familiare. L’opera sarà realizzata dove ora si trova un  piccolo complesso di edifici di proprietà della parrocchia: grazie alla disponibilità di don Francesco Cunial queste strutture, da ristrutturare ed adeguare, sono state concesse all’associazione Brain in comodato d’uso gratuito.
Il progetto dello studio Argeo Progetti di Altavilla, illustrato dal geometra Alberto Gaianigo, prevede una grande sala per la riabilitazione e i laboratori teatrali oltre ad un  monolocale per chi, pur nell’ambito della comunità familiare, riuscirà ad essere indipendente e degli spazi per i familiari che potranno così star vicino al loro parente ricoverato all’Unità gravi cerebrolesioni del S. Bortolo di Vicenza.
“Abbiamo chiesto all’Ulss 6 – ha spiegato il sindaco Claudio Catagini – che l’ampliamento nella casa di riposo venga dedicato ai traumatizzati cranici”.
Altavilla aspira quindi a diventare polo  d’eccellenza, grazie anche alla presenza della cooperativa Easy, impegnata nella riqualificazione professionale di queste persone che devono essere seguite in maniera specifica. All’assemblea e’ intervenuto anche Elio Rigotto, assessore al sociale, segretario della Brain e socio fondatore della cooperativa Easy.
La ristrutturazione alla Rocca costerà 1 milione e 200 mila Euro. “Abbiamo già chiesto un finanziamento alla Fondazione Cariverona” ha detto Edda Sgarabottolo, presidente di Brain – Abbiamo bisogno di tutti”.

Da “IL GIORNALE DI VICENZA.it” del 11-05-2010

SEI DIMESSO E POI SEI SOLO

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Dimesso,  poi sei solo. Io sto recuperando grazie  a questi operatori”
Un giornalista descrive i fatti guardandoli da fuori, con rigore e con una certa distanza.
Questo e’importante per l’oggettività delle notizie.
Io sono un giornalista ma oggi voglio essere testimone di una esperienza personale che sto vivendo e voglio descrivere da dentro, il difficile percorso che affronta chi, per ragioni diverse, ha subito un trauma invalidante e vuole tornare ad una vita normale.
Non ci si rende conto subito delle difficoltà.
Quando sei dimesso dall’ospedale – perche’ li hanno già fatto tutto quello che era nelle competenze di medici e infermieri – ti ritrovi fuori, magari a casa, tra le persone che ti vogliono bene; con il disagio di non poter più rientrare nell’attività lavorativa perche’non ti senti più come prima.
Non riesci più a muoverti e a misurare gli spazi. Inoltre non senti più il tuo linguaggio alla ricerca della parola esatta, dei termini adeguati ed in più devi compiere un ulteriore sforzo per articolare la parola stessa. Il tuo pensiero e’difficile da spiegare, perche’ tu avverti costantemente una difficoltà non percepita dalla persona.
Ed e’ a questo punto che l’incontro casuale con l’Associazione Brain diventa uno spiraglio reale per iniziare il mio recupero lavorativo con l’inserimento al Giornale, la relazione con i colleghi e la ritrovata fiducia nelle mie possibilità.
L’Associazione Brain aiuta a condividere i disagi con  persone  che hanno i tuoi stessi problemi.
E’ un aiuto a reagire, ad accettare  i limiti imposti dalla tua situazione. Scopri che sei utile agli altri.
La dimensione della condivisione e’ un aiuto per superare l’inevitabile rischio di chiudersi in se stessi, e’ il valore aggiunto che permette di affrontare la quotidianità con positività.
Per questo ci vogliono professionisti che sanno come affrontare le tue problematiche.
Ci vogliono persone che ti capiscono, dalle quali non ti devi nascondere  ma alle quali ti puoi appoggiare.
Da fuori, da semplice giornalista, tutto quello che fanno i volontari della  Brain, non mi era noto.
Oggi, con la mia testimonianza, voglio che la gente conosca l’importanza di iniziative come questa, la conosca chi sta bene e non ha problemi perche’ può aiutare con mezzi.

Il Giornale di Vicenza

PREMIO SOLIDARIETA’

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Solidarietà. Ieri la consegna del premio giunto alla XX edizione.
Il Club Service va alla “ Brain” che riabilita i traumatizzati.
L’associazione sta realizzando una casa per cerebrolesi gravi.

Un’epidemia silenziosa fatta di incidenti gravissimi, coma, riabilitazioni ospedaliere, lo stravolgimento delle famiglie, la solitudine, la sofferenza di chi ha subito un trauma e si trova a ricominciare tutto dal principio. Un’epidemia silenziosa a cui non e’stato indifferente l’evento che da 20 anni celebra l’impegno, la solidarietà, lo spirito di servizio. Ieri il premio vicentino “Club Service” (un attestato di merito e un contributo in denaro) e’ andato all’associazione Brain per l’assistenza e riabilitazione dei traumi cranici. Questa la motivazione: “Per l’insostituibile attività svolta con dedizione, alta professionalità, generosità umana, dai suoi operatori, specializzati e volontari, a favore di persone colpite da gravi cerebrolesioni acquisite e delle loro famiglie”. Ad introdurre l’evento il gen. Gioacchino Papacchini, segretario del Comitato del Premio Club Service, che vede impegnati 22 clubs del Vicentino. Il premio e’ nato nel 1990 e viene assegnato ad enti, istituzioni o persone che si distinguono per il servizio reso alla comunità.
A consegnare il riconoscimento nelle mani di Edda Sgarabottolo che lo ha ricevuto per conto dell’associazione Brain, e’stata Cristina Galletti in rappresentanza dei quattro Club International Inner Wheel, presidente del Club di  Vicenza.
Il medico Giannettore Bertagnoni, facente funzioni di primario dell’unità gravi cerebrolesi dell’unità spinale del San Bortolo di Vicenza, ha illustrato la casistica: “I traumi sono causati per il 48% da incidenti stradali 25% cadute accidentali ed incidenti domestici, 10% sport, 8% incidenti  lavoro, 4% aggressioni. La fascia di età più colpita e’ dai 15 ai 24 anni. L’Italia e’stato l’ultimo paese europeo ad obbligare l’utilizzo del casco”. L’Associazione Brain e’nata nel 1994 e oggi sta realizzando il progetto “La Rocca” ad Altavilla Vicentina, una casa per dodici persone con cerebrolesioni gravi.
Il Comitato del premio “Club Service” e’ composto, oltre che dal segretario.

Il Giornale di Vicenza