Un passo verso la consapevolezza: la storia di Gianfranco

Ben ritrovati cari amici di Brain. Eccoci pronti anche quest’anno per partire con nuovi progetti, nuove iniziative ma soprattutto con nuovi percorsi riabilitativi per le vittime di trauma cranico e le loro famiglie.

Abbiamo ripreso le nostre attività con nuovi ospiti alla casa famiglia La Rocca e un nuovo ciclo terapeutico progettato con la nostra equipe multidisciplinare di specialisti. Il percorso di riabilitazione – fisica e motoria, psicologica, neuropsicologica, relazionale e sociale – unisce  alla fisioterapia, laboratori creativi, musicoterapia, brevi corsi di cucina e un percorso sul tema della consapevolezza.

Consapevolezza per adattarsi a una situazione nuova: cosa mi è successo? Quali sono le mie difficoltà a seguito del trauma cranico? Come posso superarle?

Gianfranco segue il percorso di riabilitazione studiato su misura per lui da circa quattro mesi. Dopo l’incidente la sua capacità motoria era ridotta, ma da qualche mese Gianfranco partecipa all’iniziativa pedibus del suo paese, accompagnando i bambini a scuola.

«Dopo aver fatto il percorso di aumento dell’autonomia qui, ho imparato a camminare bene e a orientarmi. Adesso accompagno i bambini a scuola.  Adesso i bambini hanno imparato a camminare come cammino io, mi seguono. Non vi dico che gioia importante. Tutti i bambini mi chiamano per nome perché col tempo l’hanno imparato. 

Una volta c’era il ghiaccio per terra e ho detto di stare attenti a non scivolare. Un bambino, però, stava per scivolare e l’ho preso qui sulle spalle e l’ho salvato. Sono piccole cose che noi avevamo dimenticato e che però ti emozionano. Mi sono sentito importante! È stato un bel pensiero quello di agire nella maniera giusta al momento giusto. Questa è una cosa sulla quale abbiamo lavorato qualche tempo fa qui alla Brain e che adesso mi fa sentire bene. Mi hanno insegnato come ricordare tutte le fortune e le sfortune che mi succedono. Sono quelle cose che durano un minuto ma che ti aiutano per un mese.

Adesso mi sono posto un altro obiettivo: tornare a lavorare come facevo prima».

Il percorso verso una maggiore consapevolezza e autonomia per Gianfranco e per molte altre vittime di trauma cranico encefalico è iniziato.

Noi di Brain lo accompagniamo nel suo percorso e gli auguriamo di raggiungere presto i suoi obiettivi.