Vacanze Brain: un’importante occasione riabilitativa per le vittime di grave lesione cerebrale acquisita

Le vacanze sono un’esperienza riabilitativa molto importante per le vittime di grave lesione cerebrale acquisita. È un’occasione per vivere in un contesto estraneo a quello in cui vivono quotidianamente. Sono lontani dai familiari e dagli amici ed è un’occasione per socializzare e confrontarsi con il mondo esterno. Un momento ricco di stimoli dove testare la propria autostima.

Ma le vacanze riabilitative sono anche un’occasione di sollievo per i familiari che spesso si fanno carico tutto l’anno della cura delle vittime.Per questi motivi ogni anno organizziamo le vacanze riabilitative Brain. La destinazione di quest’anno è stata Creta. Volete sapere com’è andata?

Scopriamo subito i commenti dei nostri ragazzi!

Creta mi è piaciuta tantissimo le spiagge sono veramente belle per non parlare del mare. È stata una vacanza bella per il corpo, bella per la pancia (abbiamo mangiato benissimo!) e bella per la riabilitazione. Io ad esempio proprio finché ero via ho imparato che se due persone stanno parlando non devo intervenire e parlarci sopra, devo aspettare che finiscano.

Enrico

Io in vacanza mi sono divertito tanto, sono stato in piscina, al mare e ho ballato tutte le sere. Una volta andavo sempre a ballare ma da quando ho problemi alla gamba come faccio ad andare? Non vado più. Ma nel villaggio mi è tornata la voglia e ho trovato il coraggio di invitare le signore che erano lì. Poi ho trovato una compagna fissa e con lei ho ballato tutte le sere. Bellissimo!

Francesco

L35-76-31

A Creta mi sono abbronzato tantissimo, sono il più abbronzato di tutti! Sono stato al mare e in piscina. Mi trovo meglio a fare riabilitazione in piscina dove l’acqua è più tranquilla e si riesce a camminare e lavorare bene. Ogni sera nel villaggio c’era tanta animazione con bella musica e belle ragazze. I cocktail erano buonissimi, abbiamo bevuto tanti fruit punch.

Massimo

La vacanza è stata un’esperienza molto formativa per me come operatore della Rocca. Ho vissuto 24 ore su 24 con i ragazzi e questo mi ha dato modo di comprenderli di più, di scoprire molti dei loro pregi che prima non avevo notato. Anche tra colleghi c’è stata molta complicità e supporto, abbiamo affrontato tutto insieme con reciproca disponibilità e sostegno.

Alessandro

Ma non è finita qui, i nostri ragazzi già stanno pensando alle prossime vacanze riabilitative ed inizia il toto destinazioni. Dove li porteremo? Vi faremo sapere!

L30-187-20